Un consultorio familiare sul nostro territorio!....

Vuole offrire un servizio qualificato di accompagnamento educativo e di consulenza alla famiglia  e alla maternità, affinchè ogni famiglia possa diventare costruttrice di una storia nuova…una comunità d’amore per la società del domani…

 

 

Data di inaugurazione Consultorio Familiare diocesano:

Domenica 12 Novembre 2000 ore 19.00

presso gli Uffici pastorali in Via S. Maria delle Grazie,23

84010 Casatori di S. Valentino Torio (SA).

Sono intervenuti:  

 

 

Lettera del Vescovo per comunicare ai sacerdoti l’iniziativa diocesana del Consultorio

 

 

                                                                                                                                                                         

Carissimi sacerdoti,

 l’anno giubilare così ricco di grazie sta per volgere al termine. La nostra Chiesa diocesana lo ha vissuto intensamente; diversi sono stati gli appuntamenti giubilari offerti al popolo di Nocera-Sarno. Ma l’annuncio e al comunicazione della misericordia di Dio chiede anche opere di misericordi, segni che indicano la rinnovata e ritrovata comunione ecclesiale. E’ mia intenzione, così come preannunciato in occasione della presentazione del progetto Famiglie Solidali, dare in questo anno un segno stabile di conversione e di azione pastorale: la realizzazione del Consultorio Familiare Diocesano. Ed oggi ancora, chiedo a tutti voi di collaborare per la sua realizzazione.

 

La problematica familiare è al centro delle attenzioni della Chiesa italiana. In una recente Prolusione al Consiglio permanente della CEI (21 settembre 1999) il card. Ruini ha chiesto di “dare un respiro sempre più ampio e più forte spessore culturale alla pastorale familiare”; precisando che occorre “misurarsi più concretamente con le tendenze e gli interrogativi sociali, comportamentali ed esistenziali, che rendono spesso difficile o precaria la vita e la stabilità delle nostre famiglie”. Nell’ultima assemblea generale della CEI ha detto:

 

“Le tematiche della famiglia  e della vita dovranno occupare  un posto di assoluto rilievo negli ordinamenti pastorali per il prossimo decennio, così come sono parte integrante del “progetto culturale” (RUINI, Prolusione alla 47sima assemblea della CEI, maggio 2000, n. 9).

 

Nell’ultima assemblea della CEI, mons. G. Anfossi, presidente della commissione episcopale per la famiglia, ha affermato che la famiglia rappresenta per al Chiesa “la vera spina dorsale per la società”, ed ah aggiunto: “ se davvero si ha a cuore il futuro delle nuove generazioni, occorre fare un opera di prevenzione seria a partire dalla formazione della famiglia”.

 

Con tali considerazioni vi presento la mia decisione di avere in Diocesi un Consultorio Familiare di dichiarata ispirazione cristiana. Esso è “segno pubblico della Chiesa e luogo nel quale, in modo esplicito, la promozione e la salvaguardia dei valori del matrimonio, della vita, della sessualità e dell’amore avvengono conformemente alla fede e alla morale evangeliche, autenticamente interpretate e proposte dal Magistero della Chiesa. Essi testimoniano pure in modo originario e concreto che il messaggio cristiano non è contro l’uomo ma è per l’uomo , per la sua vita, per il suo amore, nella pienezza della loro verità: la fede cristiana, infatti, costituisce l’unica risposta pienamente valida ai problemi e alle speranze che la vita pone ad ogni uomo, ed è fonte di autentica felicità. Tra questi consultori, la comunità ecclesiale e i suoi organismi vi sia un legame stretto e peculiare” (Direttorio di Pastorale Familiare, n. 251).

 

L’inaugurazione del Consultorio è prevista per domenica 12 novembre 2000 alle ore 19.00; la sede sarà quella degli Uffici Pastorali in Via S. Maria delle Grazie, 23 – 84010 Casatori di S. Valentino Torio (SA). Confido nella vostra attività pastorale in modo che molte siano le famiglie che possano beneficiare di questo servizio. Domenica 15 ottobre 2000 potete annunciarlo ai fedeli durante le sante Messe in concomitanza con le celebrazioni a Roma del Giubileo per le Famiglie. Troverete allegato il depliant che vi indicherà le attività del  Consultorio  per questo nuovo anno pastorale e il volantino da far giungere a tutto il popolo di Nocera – Sarno. In Cristo, pastore della Chiesa

 

 

Nocera Inferiore, lì 4 ottobre 2000

 

Sua Ecc.za Mons. Giacchino Illiano

 

Intervento  di don Silvio Longobardi, direttore dell’Ufficio Diocesano Famiglia,

in occasione dell’inaugurazione del Consultorio Familiare Diocesano

 

 

Un’azione per la famiglia

 

1.         L’attenzione della Chiesa italiana nei confronti dell’istituzione familiare è stata costante negli ultimi decenni ed ha trovato la sua espressione più significativa in alcuni documenti di grande spessore teologico e in diverse iniziative di rilievo. Non posso accennare alle tappe di questa storia che appare ricca di intuizioni e di feconda di prospettive. Ma vorrei almeno richiamare due scelte che hanno arricchito il panorama della pastorale familiare: a) la presenza del Forum per le associazioni familiari, che raccoglie 35 associazioni di ispirazione cristiana ed è ormai diventato un prezioso interlocutore delle istituzioni pubbliche, anche di quelle governative; b) l’attivazione del Master in scienze del matrimonio e della famiglia, presso la Pontificia Università del Laterano, che intende promuovere una formazione antropologica e teologica sulla famiglia e coinvolgere proprio gli sposi perché diventino nelle Chiese locali i primi convinti e appassionati annunciatori del mistero nuziale affidato ai coniugi. Questi due canali mostrano con quale attenzione la Chiesa guarda alla famiglia e gli sforzi che essa mette in cantiere per sostenerla in modo adeguato in un contesto sociale in cui è stato smarrito anche il valore della stessa istituzione familiare.

 

2.         In questo contesto si pone anche la scelta di attivare il servizio consultoriale. L’impegno ecclesiale in questo ambito precede la Legge civile che li ha istituiti nel 1975. I primi consultori sono nati in ambito ecclesiale nei primi anni del secondo dopoguerra ed hanno aperto una strada rivelatasi assai feconda e sulla quale tanti altri hanno scelto poi di incamminarsi. In un documento pubblicato agli inizi degli anni ’90 – I consultori familiari sul territorio e nella comunità (1991) – l’Ufficio Nazionale per la pastorale della famiglia invitava ogni Chiesa locale ad attivare un servizio consultoriale per farsi carico dell’ampia e complessa problematica della famiglia e rispondere a quelle esigenze che non trovavano un’immediata e pronta risonanza nella pastorale familiare ordinaria. Tale esortazione ha trovato una nuova e autorevole conferma nel Direttorio di Pastorale Familiare (1993) che considera i consultori …

 

3.         L’impegno della comunità ecclesiale è tanto più necessario quanto più ci si avvede che i consultori pubblici, che pure dovevano essere un “servizio di assistenza alla famiglia e alla maternità” (Legge 405/75), hanno avuto fin dall’inizio un’impronta e un orientamento medico sanitario fino ad assumere una prevalente attenzione più ai bisogni del singolo individuo che a quelli della famiglia (I consultori familiari sul territorio e nella comunità, 2). La qualifica familiare non rappresenta per noi solo una cornice ideale e priva di spessore contenutistico ma costituisce al contrario la chiave di lettura dell’intera attività svolta dal consultorio: gli operatori guardano alla famiglia “quale unità di cura, di assistenza specifica e di formazione” (Ib., 8).

 

4.         Il Consultorio Familiare diocesano vede la luce – è proprio il caso di dirlo! – nell’anno giubilare ma non nasce all’improvviso, rappresenta piuttosto il frutto di un lungo e articolato cammino che si snoda per tutto il corso degli anni ’90. Nove anni fa la diocesi ha celebrato il suo primo convegno diocesano dedicato alla famiglia sul tema: “Famiglia diventa ciò che sei!”. Fu quella la prima occasione per iniziare a parlare in forma organica della necessità di una pastorale familiare in grado di intercettare le diverse esigenze della famiglia. Nel documento di preparazione al convegno, preparato da questo Ufficio, si afferma che l’inaugurazione di un Consultorio familiare di ispirazione cristiana rappresenta il miglior frutto del convegno e al tempo stesso la garanzia del suo sviluppo. In questi anni abbiamo sviluppato molte linee per dare alla pastorale familiare un respiro progettuale: abbiamo elaborato proposte per la catechesi prematrimoniale per quella battesimale, abbiamo attivato corsi di formazione per gli operatori pastorali e abbiamo incentivato la preparazione di persone esperte in diversi ambiti legati alla questione famiglia: oggi nella diocesi vi sono esperti in scienze del matrimonio e della famiglia, insegnanti del metodo Billings, esperti in Bioetica, consulenti familiari. A distanza di nove anni dal primo annuncio, possiamo ora dare vita al consultorio.

 

5.         Si tratta di un punto di arrivo ma non del traguardo, la presenza del consultorio, che presto sarà accompagnato dal Centro diocesano di cultura bioetica, diventa il punto di partenza e di forza per un’azione ancora più incisiva in favore della famiglia. Il consultorio, infatti, rappresenta “un'opportunità di confronto e di dialogo” per “sviluppare un'intelligente azione di prevenzione e di educazione, affinché sia riscoperto il senso dell’amore e della vita e vengano messi a disposizione gli aiuti necessari al bene autentico di ogni famiglia” (I consultori familiari sul territorio e nella comunità, presentazione). Non mi dilungo su questo per lasciare la parola a don Marcello che, munito di scienza ed esperienza, potrà illustrarci in modo conciso ed efficace il ruolo che il consultorio può avere nell’ambito della comunità ecclesiale e della società civile.

 

6.         Prima di concludere vorrei però ricordare che la costituzione del consultorio nasce nel contesto di un progetto più ampio che l’Ufficio Diocesano Famiglia ha elaborato e intende portare avanti insieme con la Caritas diocesana. Il progetto, denominato famiglie solidali, intende realizzare una nuova attenzione alla famiglia come risorsa sociale e come oggetto di cura. È un progetto ampio e articolato che prevede diversi interventi coordinati: la costituzione in ogni parrocchia di gruppi di famiglie solidali, la nascita del consultorio, una capillare sensibilizzazione per realizzare sul territorio diocesano una rete di affido. Si tratta appunto di un progetto e non di singole iniziative, di un libro da scrivere insieme e non di capitoli o fogli sparsi. Può essere questo muoverci concordi l’inizio di una mentalità nuova nella pastorale ecclesiale e il segno della conversione giubilare.

 

7.         Concludo con una poesia di Albert Miklavec: “Uomo, cerchi – / quale uccello stanco – / un luogo per fermarti, / riposarti e ristorarti / per un nuovo volo: / ma non c’è albero / nè ramo, / tutto hai tagliato, / ed ora vuoi svellere / l’ultima radice – / la famiglia ... / Abbi pietà / dell'estrema radice, / la famiglia: / attecchirà diventandoti / albero e ramo ove riposare, / uccello migratore / nel lungo viaggio / verso un nuovo mondo” (dalla raccolta Una manciata di Carso).

 

 

 

Attività già svolte sul territorio:

 

Giorni di apertura del consultorio:

 

Martedì e Giovedì

Dalle 10.00 alle 12.00- dalle 17.00 alle 19.00

 

 

Vi è un equipè stabile che garantisce la funzionalità del Consultorio fatta da:  sociologa, psicologa, consulenti familiari, bioeticista, coordinatrice e direttore.

 

 

Mass-media intervenuti:

 

·        Trafiletto per Avvenire

·        Comunicato per Clef e periodici locali e di ispirazione cristiana

·        Comunicato per Noi Genitori e figli

·        Comunicato o articolo a Sì alla vita – mensile del movimento per a vita

·        Comunicato o articolo a Consultori familiari oggi – trimestrale della federazione Consultori

·        Comunicato o articolo Eventi (bimestrale di sarno)

·        Cronache

·        Osservatore dell’agro

·        Angri 80